SERVIZIO 01

Rinforzo strutturale con fibra di carbonio e sistemi FRP

Applichiamo tessuti, lamine, barre e connettori in fibra di carbonio su strutture esistenti in calcestruzzo armato, muratura, acciaio e legno. È l'unica attività di cui ci occupiamo, da venticinque anni e oltre trecento cantieri.

Quando serve un rinforzo in FRP

  • La struttura deve reggere carichi superiori a quelli per cui fu progettata: cambio di destinazione d'uso, nuovi impianti, macchinari, archivi.
  • Una verifica sismica ha evidenziato elementi non adeguati e serve aumentarne resistenza o duttilità.
  • Il calcestruzzo è degradato, le armature ossidate, oppure un incendio ha ridotto la capacità portante.
  • L'edificio è vincolato o in esercizio e non si può intervenire con opere pesanti, invasive o irreversibili.

Come funziona

Il rinforzo con materiali compositi lavora per aderenza. La fibra, incollata al supporto con resina epossidica, entra in gioco quando l'elemento si deforma e assorbe le trazioni che calcestruzzo e muratura non sono in grado di sostenere.

È questo il motivo per cui la preparazione del supporto pesa quanto il materiale: fresatura, stondatura degli spigoli, rimozione delle parti incoerenti e pulizia determinano l'aderenza, e l'aderenza determina la tenuta dell'intero intervento. Un sistema FRP posato male non lavora a metà: non lavora.

A parità di capacità restituita, il peso aggiunto è trascurabile e lo spessore è di pochi millimetri. Le altezze utili dei locali restano quelle, le fondazioni non vedono carichi nuovi, e l'intervento è compatibile con l'edificio in esercizio.

Come lavoriamo

Leggiamo il progetto strutturale prima di entrare in cantiere e segnaliamo al progettista incongruenze o criticità: le difformità si gestiscono in fase di studio, non davanti al ponteggio.

In cantiere lavoriamo per fasi documentate, con verifica del supporto prima dell'applicazione. Non eseguiamo opere edili tradizionali: quando l'intervento richiede demolizioni, ripristini estesi o opere provvisionali, ci coordiniamo con l'impresa principale.

Materiali e sistemi

  • Tessuti unidirezionali e bidirezionali in fibra di carbonio, da 200 a 600 g/m²
  • Lamine pultruse in fibra di carbonio a modulo normale e alto modulo
  • Barre e connettori in fibra di carbonio e fibra di vetro
  • Resine epossidiche bicomponenti da impregnazione e da incollaggio
  • Trattamenti passivanti per le armature esposte

Riferimenti normativi

  • CNR-DT 200 R1/2013 — progettazione, esecuzione e controllo dei rinforzi con compositi fibrorinforzati
  • NTC 2018 (D.M. 17 gennaio 2018), capitolo 8 — costruzioni esistenti
  • Linee guida del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per la qualificazione dei sistemi FRP e degli applicatori

Domande frequenti

Quanto dura un intervento di rinforzo in fibra di carbonio?

Dipende dalle superfici e dall'accessibilità, ma l'ordine di grandezza è di giorni, non di mesi. La lavorazione è a secco, non richiede casseri né maturazione del getto, e in molti casi l'edificio resta in esercizio.

L'FRP si può applicare su murature, o solo sul calcestruzzo?

Si applica anche su muratura, legno e acciaio. Su ogni supporto cambiano però la preparazione e il sistema di ancoraggio, e la scelta va fatta con il progettista in base al materiale esistente e ai vincoli dell'edificio.

Serve un progetto strutturale?

Sì. Il dimensionamento del rinforzo è di competenza del progettista strutturale secondo CNR-DT 200 e NTC 2018. Noi eseguiamo la posa e affianchiamo il progettista nella verifica di fattibilità in cantiere.

Il rinforzo si vede a lavoro finito?

Normalmente no. Sopra il sistema si applica una quarzatura a resina fresca che dà aggrappo a intonaco o finitura, quindi l'elemento torna all'aspetto originale con pochi millimetri di spessore in più.

— Contatti

Ti serve questo tipo di intervento?

Mandaci il progetto strutturale o qualche fotografia dello stato di fatto. Ti diciamo se è realizzabile e come.

Telefono +39 331 771 2137
Operatività Tutto il territorio nazionale