— QUALIFICHE

Posatori FRP qualificati: cosa significa e perché conta

Un sistema FRP rende quanto vale la sua posa. Per questo la normativa richiede applicatori qualificati, e per questo i nostri tecnici operano con Attestazione Nominale di Qualificazione.

Perché la posa determina il risultato

Un composito non è un materiale che si installa: è un materiale che si costruisce in cantiere. La fibra arriva asciutta e diventa un elemento strutturale solo quando viene impregnata di resina e fatta aderire al supporto.

Questo significa che la resistenza finale non dipende soltanto dalla scheda tecnica del prodotto, ma da come è stato preparato il supporto, da quanta resina è stata applicata, dal verso in cui sono orientate le fibre, dalla lunghezza delle sovrapposizioni, dal rispetto dei tempi di indurimento e dalle condizioni di temperatura e umidità durante l'applicazione.

È una differenza sostanziale rispetto all'acciaio o al calcestruzzo, dove il materiale arriva in cantiere già con le sue caratteristiche.

Cosa dice la normativa

Le linee guida del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici prevedono che l'applicazione dei sistemi compositi sia affidata a personale qualificato, con attestazione nominale rilasciata a seguito di un percorso di formazione e verifica.

Non è una formalità amministrativa: è il riconoscimento che l'esecuzione è parte integrante della prestazione strutturale. Un rinforzo calcolato correttamente e posato male non offre la sicurezza prevista dal progetto, e il problema non è visibile a lavoro finito.

Gli errori che vediamo più spesso

Spigoli non stondati, su cui la fibra si taglia sotto tensione anziché lavorare. Supporti non preparati, con parti incoerenti lasciate sotto il rinforzo. Sovrapposizioni più corte di quelle prescritte, invisibili una volta chiusa la lavorazione. Resina insufficiente, che lascia la fibra parzialmente asciutta e quindi inerte. Applicazioni eseguite con il supporto umido o a temperature fuori dal campo previsto dal produttore.

Ognuno di questi errori riduce la capacità del rinforzo senza lasciare traccia visibile, e nessuno di essi si corregge dopo.

Come lavoriamo noi

I nostri tecnici operano con Attestazione Nominale di Qualificazione per la posa di sistemi FRP, in conformità alle NTC 2018 e alle linee guida CNR-DT 200. È l'unica attività di cui ci occupiamo: venticinque anni e oltre trecento interventi, senza opere edili tradizionali a diluire l'esperienza.

Ogni fase viene documentata, il supporto viene verificato prima dell'applicazione e le difformità rispetto al progetto vengono segnalate al progettista invece che risolte in autonomia in cantiere.

Domande frequenti

Come si verifica che un applicatore sia qualificato?

Chiedendo l'attestazione nominale del personale che eseguirà materialmente la posa, non solo quella dell'azienda. La qualificazione è riferita alle persone.

Chi risponde se il rinforzo non è conforme al progetto?

L'esecutore risponde della corretta posa, il progettista del dimensionamento, la direzione lavori del controllo. È per questo che la documentazione di cantiere delle fasi di lavorazione ha valore anche contrattuale.

Posate sistemi di qualsiasi produttore?

Sì, lavoriamo con i sistemi prescritti dal progetto. Quando la scelta è aperta, indichiamo al progettista quali sistemi conosciamo meglio e con quali abbiamo riscontri diretti di cantiere.

— Contatti

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