SERVIZIO 05
Lamine in fibra di carbonio: applicazione e posa
Posiamo lamine pultruse in fibra di carbonio su travi in calcestruzzo armato e in legno. Sono il sistema più efficiente quando serve un rinforzo a flessione concentrato e di spessore minimo.
— 01 / Quando serve
Lamina o tessuto?
- La lamina è un elemento rigido e preformato: rende al massimo su superfici piane e regolari, dove serve un rinforzo a flessione lungo una direzione.
- Il tessuto è flessibile e si adatta a geometrie curve, spigoli e sezioni da fasciare: è la scelta per confinamenti e rinforzi a taglio.
- Sulle travi in legno la lamina inserita in una sede fresata dà un rinforzo protetto e quasi invisibile.
- Su superfici irregolari o degradate la lamina non aderisce in modo affidabile: meglio il tessuto, che segue il supporto.
— 02 / Come funziona
Come funziona
La lamina pultrusa è un profilo di fibre di carbonio già impregnate e polimerizzate in stabilimento, quindi con caratteristiche meccaniche costanti e verificabili a monte. Si incolla al supporto con adesivo epossidico tissotropico.
Lavora come armatura tesa aggiuntiva: applicata all'intradosso di una trave inflessa, assorbe le trazioni e aumenta il momento resistente. La resistenza a trazione è dell'ordine di quella dell'acciaio da precompressione, con un peso trascurabile.
Il punto critico è l'estremità: è lì che l'adesione può cedere per delaminazione, e per questo si prevedono ancoraggi terminali con fasce trasversali o connettori in fibra.
— 03 / Come lavoriamo
Come lavoriamo
Il supporto va reso planare: irregolarità e disallineamenti che sembrano trascurabili impediscono l'aderenza continua di un elemento rigido come la lamina. Fresiamo, ripristiniamo e verifichiamo la planarità prima dell'incollaggio.
La lamina viene sgrassata sulla faccia da incollare, l'adesivo si applica su entrambe le superfici e si preme fino a rifluire ai bordi. La quantità di adesivo e la pressione di posa non sono dettagli estetici: determinano lo spessore del giunto e la sua tenuta.
— 04 / Materiali
Materiali e sistemi
- Lamine pultruse in fibra di carbonio, larghezze da 50 a 120 mm
- Moduli elastici da 160 a 210 GPa secondo il progetto
- Adesivo epossidico tissotropico bicomponente
- Connettori e fasce di ancoraggio di estremità
- Prodotti di regolarizzazione del supporto
— 05 / Normativa
Riferimenti normativi
- CNR-DT 200 R1/2013, con particolare riferimento alle verifiche di delaminazione
- NTC 2018, capitolo 8
- Linee guida del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per la qualificazione dei sistemi FRP
— 06 / Domande frequenti
Domande frequenti
Che differenza c'è fra una lamina a 160 GPa e una a 210 GPa?
Il modulo elastico indica la rigidezza: a parità di sezione, una lamina ad alto modulo si deforma meno e collabora prima con la struttura. La scelta la fa il progettista in base alla deformazione a cui il rinforzo deve entrare in gioco, non è un dato di qualità.
Le lamine si possono applicare all'estradosso?
Sì, ad esempio sulle travi in legno o sugli impalcati, dove la zona tesa sta in alto. La logica è sempre quella: la fibra va dove il materiale esistente non regge le trazioni.
Serve una prova per verificare l'incollaggio?
Le prove di strappo, o pull-off, sul supporto preparato servono a verificare che il calcestruzzo abbia una resistenza a trazione sufficiente. È il progettista o la direzione lavori a prescriverle.
Cantieri dove l'abbiamo fatto
- RINFORZO STRUTTURE LIGNEE · 2013 Rinforzo travi in legno con lamine in carbonio Italia
- TRAVI IN LEGNO · 2017 Travi in legno Villa Antinori Bargino (FI), Toscana
- TRAVE IN LEGNO · 2018 Consolidamento trave in legno a Subiaco Subiaco (RM), Lazio
- PONTE STRADALE · 2023 Rinforzo strutturale del ponte di Fossato Pistoia, Toscana
- SOLAIO POST-INCENDIO · 2017 RINFORZO STRUTTURALE SU SOLAIO INCENDIATO Italia
- SCUOLA · 2018 Scuole elementari Margherita Hack di Montemurlo Montemurlo (PO), Toscana