SERVIZIO 06
Deumidificazione delle murature con barriera chimica
Realizziamo barriere chimiche per bloccare l'umidità di risalita nelle murature, iniettando alla base un formulato che polimerizza nei capillari.
— 01 / Quando serve
Come si riconosce l'umidità di risalita
- La macchia parte dal basso e ha un andamento a onda, con un livello massimo abbastanza costante lungo la parete.
- Compaiono efflorescenze saline biancastre e l'intonaco si sfarina o si distacca a scaglie.
- Il fenomeno persiste tutto l'anno e non dipende dalla pioggia recente né dalla condensa notturna.
- Gli intonaci deumidificanti già applicati hanno funzionato per qualche anno e poi hanno ripreso a degradarsi.
— 02 / Come funziona
Come funziona
L'acqua sale nella muratura per capillarità: i pori del materiale funzionano come tanti tubi sottili e la spingono verso l'alto fino a che l'evaporazione superficiale la bilancia. Con l'acqua salgono i sali disciolti, che cristallizzano in superficie e disgregano gli intonaci.
La barriera chimica interrompe questo percorso. Si perfora la muratura a quota prossima al piano di calpestio e si inietta un formulato che penetra nei capillari e vi polimerizza, rendendoli idrorepellenti. Sopra la linea di iniezione la muratura smette di ricevere acqua e si asciuga progressivamente.
La differenza rispetto a un intonaco deumidificante è netta: quello gestisce l'effetto, spostando il punto di evaporazione; la barriera agisce sulla causa.
— 03 / Come lavoriamo
Come lavoriamo
Prima si verifica che si tratti davvero di risalita capillare e non di infiltrazione, condensa o rottura di impianti: applicare una barriera chimica su un problema diverso significa spendere senza risolvere.
L'iniezione si esegue su tutto lo spessore murario, con interasse e quantità calibrati sulla tipologia di muratura. Dopo la barriera, l'asciugatura richiede tempo — settimane o mesi secondo lo spessore — e solo a quel punto ha senso rifare gli intonaci.
— 04 / Materiali
Materiali e sistemi
- Formulati silanici e silossanici per iniezione a bassa pressione o per gravità
- Prodotti di ripristino traspiranti
- Sistemi di finitura traspiranti per la gestione dei sali residui
- Sistemi di monitoraggio dell'umidità residua nella muratura
— 05 / Normativa
Riferimenti normativi
- UNI 11085 e UNI 11087 per la determinazione del contenuto d'acqua e dei sali solubili nelle murature
- Norme di prodotto dei formulati impiegati e prescrizioni del produttore per interasse e dosaggio
— 06 / Domande frequenti
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole perché il muro si asciughi?
La barriera blocca subito la risalita, ma l'acqua già presente deve evaporare. Su murature spesse in pietra possono servire diversi mesi. Rifare l'intonaco troppo presto è l'errore che manda a monte l'intervento.
Funziona su qualsiasi muratura?
Su murature omogenee e assorbenti l'efficacia è alta. Su murature molto disomogenee, con vuoti interni o pietrame irregolare, la distribuzione del formulato è meno prevedibile e serve una valutazione preliminare più accurata.
Serve anche rifare l'intonaco?
Quasi sempre sì, perché l'intonaco esistente è ormai carico di sali e continuerebbe a degradarsi anche a muro asciutto. Va rimosso e rifatto dopo l'asciugatura, con prodotti traspiranti: è una lavorazione edile che non eseguiamo noi, ma su cui diamo indicazioni.